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All reviews - Movies (13) - TV Shows (1)

Resident Evil, "a" retribution

Posted : 5 years ago on 2 October 2012 05:17 (A review of Resident Evil: Retribution)

for begin, i liked the rewind effect limited to the in/out water...
in the dream scene there are two famous and free surprises for scare and elevate tension (suddenly assalts and cars from nowhere)...
a thing i found strange is the Alice approach and gestures referred to the child, she seemed teasing her.
for the rest i'm gone to the cinema without any idea about the plot, but when i saw the group explain the plan i thought: "noooo, i'm not here for two hours of game, i want to watch a movie" from that moment was like to watch the course of a player through different levels.
the basic plot is trivial but there are many interesting inputs that maybe could be developped in a different way, unfortunately the action has always prevailed leaving space only to some citations: the pseudo earth locations are similar to "The Truman Show", infinite clones controlled by artificial intelligence remind to "The Matrix" and "I Robot" and for last but not least the implanted memories as in "Blade Runner". maybe there are others too, i accept suggestions, i'm curious.


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Good ole boy

Posted : 7 years ago on 4 October 2010 10:26 (A review of Bubba Ho-Tep)

elvis è ancora vivo ma è ricoverato in una casa di riposo nel texas per un'infezione al pene.
nessuno crede alle sue storie, tutti pensano che sia sebastian haff, l'imitatotore di Elvis.
nell'ultimo periodo di degenza molti dei vecchi ricoverati muoiono uno dopo l'altro e elvis insieme all'afro presidente Kennedy inizia ad avere dei sospetti...
kennedy dice di aver visto uno strano essere succhiare l'anima dal didietro di un paziente e ricollega il fatto all'argomento di un libro sui misteri.
secondo lui la mummia di un egiziano maledetto ha fatto ritorno dall'oltre tomba, e per restare in vita ha bisogno di alimentarsi con anime altrui.
cosi insieme escogitano un piano per eliminarla, fuoco e parole magiche dovrebbero placarla...
alla fine, anche se, con il sacrificio di kennedy e altre deboli anime, elvis riuscirà ad elminarla salvando cosi l'anima di tutti gli altri nell'ospizio e soprattutto la sua, morendo da eroe.
la storia è assurda, infatti concentrare in un solo film il re del rock con il suo scambio d'identità e la nostalgia per la fama e la famiglia perduta, l'afflizione della vecchiaia filosofeggiando il senso della vita e i misteri dell'antica civiltà egiziana attraverso le peripezie di una mummia, è a dir poco inconsueto ed estraniante, i generi si confondono alternandosi e si passa dal comico al drammatico, dal thriller al horror, con anche un pizzico di erotismo che non guasta (Cully, oh che pecora WoW!)
tutto sommato l'idea è originale anche se tratta da un libro, e la regia se la sbriglia senza troppe pretese, gli interpreti tra i quali il mitico "cameista" (ma non solo) Bruce Campbell danno il loro meglio per caratterizzare i personaggi di quell'amaro ingrediente che è la vecchiaia.


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Anywhere joyless

Posted : 7 years, 1 month ago on 9 September 2010 12:53 (A review of Somewhere)

Sofia Coppola ci illustra nuovamente un'altra realtà, la vita quotidiana di un attore americano, con i suoi pregi e difetti ma soprattutto con i problemi personali che anche una star ha.
Johnny è amato da "tutti" ma non piu dalla sua ex-moglie con cui ha avuto una figlia che vede solo nei weekend...
quando si incontrano lei è felice, si divertono, ma lei sa che a causa della sua cariera non ci sarà mai nei momenti importanti.
Questa storia mostra come la ricchezza possa portare alla noia, già xkè se si ha tutto quello che si sogna e la fantasia non partorisce nuovi desideri diventa tutto scontato, non c'è piu competizione, niente piu barriere, ne ostacoli da superare, il capolinea dell'anima.
A quel punto si perde il contatto con la realtà e il valore della vita non ha piu significato, l'unico rimedio è abbandonare tutto, allontanarsi dal lavoro, dalle persone, dalla ricchezza ed essere liberi a contatto con la natura, madre dei nostri cuori e desideri che ci ha creato per uno scopo preciso, non per vivere, ma per superare ogni giorno degli ostacoli xkè nulla possa essere scontato ed apprezzare ogni istante questo fantastico dono... per sopravvivere


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Kung Fu Kid

Posted : 7 years, 1 month ago on 9 September 2010 12:44 (A review of The Karate Kid)

il primo karate kid potrà essere stato un film che ne ha ispirati altri, uno dei pochi film incentrati sulla filosofia e non sulle arti marziali come puro combattimento, ma stilisticamente a me non è piaciuto...
neanche questo remake è meraviglioso ma a differenza dell'altro mi ha trasmesso qualcosa, in certi punti anche commuovendomi.
finalmente, un maestro che insegna il kung-fu, non per combattere ma per vivere in pace con gli altri...
anche l'allievo se pur giovane riesce a capirlo, anzi è fin troppo perspicace, ma daltronde da un ragazzo che ha perso il padre, ci si deve aspettare una maggiore maturità e una buona capacità di apprendimento che si manifestano gradualmente facendolo crescere.
Direi che alla fine della storia, il ragazzo diventa quasi un maestro della sua vita, riesce a rovesciare il suo odio trasformando la sua vittoria nella sconfitta delle sue paure e non nella sua vendetta.
Dopo un, devo dire, duro allenemanto il ragazzo diventa davvero performante, spaccate, prese, contromosse, salti mortali, direi che Will Smith ha fatto un ottimo lavoro con suo figlio, ovviamente pagando il suo maestro XD.
Il training all'antica è sempre il migliore, ti fa capire che le tradizioni non sono solo chiacchiere tramandate oralmente, ma veri e propri tesori culturali
senza i quali la civiltà non andrebbe avanti.


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Brazil

Posted : 7 years, 2 months ago on 21 July 2010 09:40 (A review of Brazil)

Fantascienza - Grottesco - Distopico - Drammatico - Surrealistico
Prima di vederlo mi aspettavo un bel film, infatti già dall'inizio il colore della pellicola prometteva bene, ho capito subito che non è uno di quei film di cui puoi anche fare a meno, insomma un cult lo riconosci dall'atmosfera, dalle scenografie e dalla fotografia sin dal primo fotogramma, appreso che fosse un capolavoro, cominciai a gustarmelo...
però, anche se gli elementi sopra descritti confermavano coerentemente la qualità del lavoro, mi ha lasciato un vuoto costante durante tutta la visione, perchè l'atmosfera cupa, ci può anche stare, ma mescolata con situazioni grottesche e tragicomiche ti lascia spiazzato e confuso, senza regalarti la soddisfazione di un significato, un motivo, di un perchè del susseguirsi degli avvenimenti che allevierebbe la pesantezza di un tempo incessante scandito da azioni frenetiche e insensate immerse in un profondo surrealismo.
Sicuramente dopo aver letto qualche recensione si comincia ad apprezarlo di piu, ma io credo che non basti il pensiero, la regia dovrebbe fare in modo che lo spettarore
riceva il messaggio senza dare troppa importanza ai dettagli scenografici che certamente contano, ma che non essendo espliciti non vengono subito codificati e quindi quasi tralasciati dallo spettatore che di conseguenza non riesce a tradurre il significato dell'opera.
però c'è un'altra cosa da dire, io ho adoro quei film che pur non comprendendoli completamente, mi lasciano un'emozione, come dire un qualcosa a cui pensare, o semplicemente una sensazione di appagamento nell'aver fruito una storia intricata e immaginaria frutto della speranza che un sogno si trasformi in realtà; che purtroppo Brazil non mi ha trasmesso.


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Salesmen are born not made

Posted : 7 years, 3 months ago on 19 July 2010 01:49 (A review of Glengarry Glen Ross)

Quando un film è girato bene e ha una morale, non importa il genere, la storia o gli attori, il messaggio arriverà a destinazione! e se non arriva comunque lascierà un "vuoto", un dubbio, qualcosa su cui riflettere.
Questo film non appartiene ad un genere che io adoro, diciamo quasi documentaristico-introspettivo, ma l'imponente cast di attoroni magistralmente guidato, riesce con la grande espressività e la fin troppo circoscritta ambientazione, ad aprire uno squarcio su un mondo non da tutti conosciuto, ritraendo magnificamente la dura vita lavorativa del rappresentante di commercio.
In questo caso, i messaggi recepiti a primo impatto sono piu di uno:
-La strada per il successo è in salita quindi bisogna sudarsela
-I falliti resteranno sempre tali(non condivisibile)
-Non esiste, giusto o sbagliato (""c'è una morale assoluta?"")
-Ci preoccupiamo troppo del passato e del futuro scordandoci di vivere il presente
-C'è sempre chi si lamenta di qualcosa ma anche chi non lo fa ha i suoi problemi
-è inutile lamentarsi se non si pongono delle critiche costruttive e non ci si viene in contro per risolvere il problema.
-La prima regola è il rispetto di se stessi
e molte altre "parabole"...
ma un altro punto sul quale si sofferma minuziosamente il regista, è sulla fragilità dell'uomo, inquadra infatti come ogni venditore cercando di non essere licensiato o di perdere la pole-position sulla lavagna, tenti in ogni modo di adulare, conquistare, "fregare" con svariati sofismi il cliente, che insicuro, esita, si rivolge all'avvocato o cambia idea mandando in fumo giorni di lavoro; per non parlare della rapina che conduce al fallimento uomini disperati che arrivati ad un bivio tentano il tutto per tutto.
E riallacciandomi con quanto detto all'inizio, a me in particolare, non è piaciuto tantissimo il film, ma devo riconoscere che mi ha lasciato con un vuoto(per il finale troppo netto), un piccolo dubbio(George Aaronow l'ha fatta franca?) e qualcosa su cui riflettere(dov'erano i cinesi? XD)...
quindi il messaggio è arrivato ;)





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Bloody soul

Posted : 7 years, 3 months ago on 14 July 2010 06:36 (A review of Solomon Kane)

Solomon Kane, da assassino bramoso di sangue a "puritano" giustiziere, infatti come recitano le parole del prete ""Esistono molte vie per la redenzione....non tutte sono pacifiche""
Non ho letto il romanzo, ma il personaggio delineato nel film non mi sembra convincente e neanche molto originale, tanto meno senza gli effetti di sangue tralasciati nei combattimenti che avrebbero almeno evidenziato la sua freddezza e brutalità, caratteristica nella sua precedente vita.
Un uomo "invincibile" che senza poteri riesce a farsi strada tra le tenebre e le oscure magie solo con l'aiuto della spada...mica sei Chuck Norris.



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Across Mandala

Posted : 7 years, 3 months ago on 30 June 2010 12:17 (A review of The Last Mimzy)

novel based - sci-fi - family-movie - alice's references - philosophy

Trama
La civiltà umana progredirà e si evolverà geneticamente acquisendo poteri psichici e telecinetici, ma prima che questo possa accadere, dovrà superare una guerra etica sbocciata dall'odio insinuatosi nella loro "natura".
Nel futuro, uno scienziato della Intel darà vita a delle forme di vita inteliggenti e sofisticate, basate su nano-macchine-particelle (Mimzy) che invierà nel passato per trasmettere un messaggio di pace e ricevere in cambio il codice genetico di un umano puro di cuore, per poter ripopolare l'umanità di quell'"incontaminato" sentimento e ripristinare finalmente la pace, nel suo tempo...

Citazioni:
c'è un libro che la badante legge a Emma, nel quale oltre alla storia vi è ritratta la stessa Alice in una vecchia foto(centenaria) insieme ad un coniglietto uguale a Mimzy...
in seguito Emma dirà, dopo aver immerso il viso nella bolla vorticale di particelle, di aver attraversato lo specchio e visto un'altra realtà (lo scienziato impegnato nel suo progetto...)

Considerazioni
La sceneggiatura, anche se tessuta su una trama di avvenimenti comici e infantili, lascia spazio ad una storia intrigante e misteriosa...
Non è la solita storiella d'intrattenimento per bambini,
ma un film basato su un racconto scritto da lewis perrige che interessa tutti, non solo i piu piccini;
cosparge il percorso di flebili messaggi di pace ed ecologici panorami che grazie al sentimento puro come quello di una bambina, intriso di amore e gioia, potranno forse prendere vita in un futuro piu sano e giusto.
Gli effetti speciali non sono da meno e risaltano l'atmosfera "aliena" sviluppatasi durante l'avventura,
due bambini, uno con problemi di inferiorità, l'altra intelligente e gioiosa ma esclusa dalle amiche, entrambi cercano una via di fuga dalla realtà , e mimzy il cicerone dalla paffuta coda, erigerà il ponte per il paese delle meraviglie, trasformandoli in un genio ed in una predestinata salvatrice.


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Once upon a time gravity

Posted : 7 years, 4 months ago on 9 June 2010 03:04 (A review of Once Upon a Time in China and America)

TRAMA:
I cinesi in america vengono discriminati ma con l'arrivo di un maestro di arti marziali e i suoi seguaci la situazione cambierà...
Il maestro salverà la vita ad un pistolero che glie ne sarà riconoscente, poi inseguito ad un incidente avrà un'amnesia e si separerà dai suoi compagni ritrovandosi come un figlio acquisito in una tribu' di indiani.
In città, verrà organizzata una falsa rapina dal sindaco che vuole spartire il bottino con la banda dei rapinatori, incastrando i cinesi.
Durante la rapina uno della banda verrà ucciso dal pistolero nel frattempo diventato vice-sceriffo.
La banda si rivolterà contro il sindaco per vendicare la morte del compagno, ma soprattutto per riprendere la parte del bottino da lui perduta.
Il maestro insieme ai suoi discepoli e al pistolero fermerà i banditi che seminando il terrore in città hanno scatenato la sua furia.
Alla fine i cinesi riusciranno a farsi rispettare formando anche un piccolo quartiere (China town).


CONSIDERAZIONI
Jet li non si smentisce, ha le arti marziali nel sangue
e in questi film dove i combattimenti si susseguono in stile wuxia dà il meglio di se volando come una libellula e sfornando calci da ogni dove (the man without gravity).
Le azioni velocizzate e gli effetti fluttuanti sono senza dubbio spettacoli visivi per gli occhi, la trama ha un suo significato, basato soprattutto sulla discriminazione ma anche sulla fedeltà e la prevalsa del bene sul male. la sceneggiatura e la fluidità della storia lasciano un pò a desiderare, scene quasi inutili si alternano a ridicoli combattimenti ma nel complesso un film da non scartare a priori, il messaggio c'è, e va colto nel contesto storico, che anche se non perfettamente sviluppato, ci mostra il far-west americano reinterpretato e trasposto, dal punto di vista di un gruppo di stranieri che cercano fortuna nel nuovo mondo.


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Kung Fu Hustle review

Posted : 7 years, 4 months ago on 3 June 2010 11:07 (A review of Kung Fu Hustle)

stephen chow riesce a mescolare commedia, drama e effetti digitali(soprattutto di arti marziali) sfornando film con una ricetta semplice ma gustosa.

l'unica pecca a parer mio è la troppa comicità, in certi casi esagerata.
ma per quanto riguarda la regia, la trama e i messaggi che trasmette è una garanzia di genuinità.

kung fu hustle in particolare, sembra uno scary movie cantonese, non a caso ci sono varie "farfalle"(citazioni/parodie e riferimenti) di altri film come:
MATRIX:quando "pugno di ferro" o "Stephen chow" combattono nella piazza contro la gang delle asce
SPIDERMAN:quando "bastone esagonale" dice da un grande potere derivano grandi responsabilità
TOP HAT:durante la rapina al chiosco di gelati stephen chow minaccia la ragazza muta che fà un caschè davanti al manifesto del film.

e molti altri che all'inizio non avevo notato, tant'è che converrebbe far...ne una LISTA, xkè non ci ho pensato prima? XD


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